venerdì 6 maggio 2011

AGGIORNAMENTO DEL 06 MAGGIO

Contabilità semplificata: dal Decreto Sviluppo i nuovi limiti
Con il nuovo Decreto Sviluppo approvato ieri dal consiglio dei Ministri è stato introdotto un innalzamento dei limiti di ricavi richiesti per beneficiare del regime della contabilità semplificata.
Il testo, intervenendo sull'art. 18, comma 1, D.P.R. n. 600/1973, prevede la possibilità di accesso al regime contabile semplificato per le imprese individuali, le società di persone e assimilate e gli enti non commerciali i cui ricavi non siano superiori:
  • a 400.000 euro nel caso in cui l'attività svolta riguardi la prestazione di servizi. Il limite attualmente vigente è di 309.874,14 euro;
  • a 700.000 euro per tutte le altre attività. Il limite attualmente vigente è di 516.456,90 euro.
Il testo del decreto è attualmente al vaglio delle due Camere per la conversione in Legge.

Decreto sviluppo: novità in materia di IVA
In data 5 maggio 2011 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il c.d. "Decreto sviluppo" che contiene, tra le altre, rilevanti novità in materia di IVA:
  • gli acquisti dei consumatori privati restano fuori dallo spesometro se il pagamento avviene con carte di credito, di debito, o prepagate;
  • per chi paga il rifornimento con i sopracitati strumenti "tracciabili", non c'è più l'obbligo di tenuta della carta carburanti;
  • raddoppiano le soglie per l'annotazione cumulativa delle fatture, passando da euro 154 ad euro 300;
  • è stato elevato ad euro 10.000 (in luogo dei precedenti 5.164) l'ammontare del costo massimo dei beni la cui distruzione può essere provata attraverso una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà;
  • per l'applicazione delle aliquote agevolate delle accise e dell'IVA sul gas naturale, il tetto massimo dei consumi va riferito ad ogni singolo contratto di somministrazione.
Se il funzionario del Fisco abusa del potere, rischia il posto: lettera Direttore Agenzia Entrate
Il Direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, a seguito di alcune segnalazioni di soprusi ricevute dai contribuenti, ha deciso di inviare una lettera ai dipendenti del Fisco, ribadendo le quattro regole fondamentali che dovrebbero essere rispettate, pena il rischio di licenziamento:
  • se un accertamento non ha solido fondamento non va fatto;
  • se da una verifica non emergono elementi concreti tali da giustificare la contestazione, il Fisco non si deve accanire su pseudoinfrazioni formali solo per evitare che la verifica sembri essere chiusa negativamente;
  • pretendere dal contribuente adempimenti inutili e/o ripetitivi;
  • ritardare l'esecuzione di sgravi o rimborsi spettanti al 100% costituisce una grave inadempienza.
Approvato il nuovo schema di decreto legislativo sull'apprendistato
Il Consiglio dei Ministri, nel corso della seduta di ieri 5 maggio, ha approvato uno schema di decreto legislativo per rilanciare il contratto di apprendistato quale contratto di lavoro a tempo indeterminato, finalizzato all'occupazione e alla formazione dei giovani, in attuazione della delega conferita al Governo dalla Legge 24 dicembre 2007, n. 247 di attuazione del Protocollo Welfare del 23 luglio 2007.
Il contratto potrà essere:
  • di apprendistato per la qualifica professionale, rivolto ai soggetti che abbiano compiuto 15 anni;
  • di apprendistato professionalizzante (o contratto di mestiere), rivolto ai soggetti di età compresa tra i 18 (17 per i soggetti in possesso di una qualifica professionale) e i 29 anni;
  • di apprendistato per alta formazione e ricerca, rivolto a coloro che aspirano ad un più alto livello di formazione nel campo della ricerca, del dottorato e del praticantato in studi professionali.
Nello specifico, la disciplina dei contratti di apprendistato sarà affidata a:
  • accordi interconfederali;
  • contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
nel rispetto di precisi vincoli stabiliti dal Legislatore.

Decreto sviluppo: novità in materia di lavoro
Con il c.d. "Decreto sviluppo", approvato il 5 maggio 2011, il Consiglio dei Ministri ha previsto alcune novità in materia di lavoro, tra le quali:
  • l'eliminazione dell'obbligo di comunicazione al sostituto d'imposta dei carichi di famiglia per i quali si richiedono le detrazioni, se non ci sono variazioni rispetto all'anno precedente;
  • l'istituzione di un credito d'imposta per l'assunzione a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati nelle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia).

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